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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Tutela della salute nelle RSA: primi risultati del progetto CCM che “fotografa” le infezioni nelle strutture e la formazione degli operatori

01 Ottobre 2024

Il progetto CCM "La tutela della salute nelle strutture residenziali socio-sanitarie" rappresenta un'iniziativa di grande rilievo nazionale per la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) nelle RSA e per la tutela della salute delle persone fragili, principalmente anziani, ospiti delle strutture dove le infezioni rappresentano un rischio significativo.

Complessivamente sono 12 le unità operative coinvolte, fra cui sette regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia e Toscana) e cinque Università (Catania, Torino, Udine, Pisa e Molise).

Il progetto punta a fare un censimento dettagliato dei bisogni formativi degli operatori delle RSA, oltre che delle criticità che ogni struttura incontra nella prevenzione delle infezioni. Questo censimento è fondamentale per tarare i corsi di formazione e le linee guida sulla base delle esigenze reali delle RSA, garantendo interventi mirati ed efficaci.

Un’altra finalità importante è quella di creare una rete di condivisione di buone pratiche tra le diverse strutture e regioni partecipanti. L’obiettivo è far sì che le RSA possano scambiarsi esperienze e metodologie efficaci per ridurre la diffusione delle infezioni, creando un sistema di miglioramento continuo delle pratiche di prevenzione.

Il progetto prevede un monitoraggio costante dei progressi raggiunti attraverso la raccolta di feedback dalle RSA partecipanti e la valutazione dei risultati in termini di riduzione delle infezioni e miglioramento delle competenze del personale.

Infatti, il 23 e 24 settembre presso l’Università di Udine, si sono svolte due giornate di lavoro in cui sono stati presentati i primi step di avanzamento lavori del progetto.

Dal punto di vista della prevalenza delle ICA si è conclusa la raccolta dati di HALT-4 (obiettivo coordinato dall’Università di Torino). Sono stati raccolti dati da oltre 400 strutture in 18 regioni, tra le quali la Toscana. Nella nostra regione hanno partecipato alla formazione sulle ICA e alla raccolta dati 83 strutture

Per quanto riguarda la survey che permetterà di caratterizzare le diverse strutture socio-sanitarie a livello nazionale sulla base delle attività assistenziali erogate, dei contesti organizzativi e dei fattori facilitanti e limitanti la gestione delle infezioni, è stata condotta una prima raccolta dati provenienti dai referenti nazionali di ogni regione (obiettivo numero uno del progetto e coordinato proprio dall’unità capofila Università degli studi di Udine). Durante la seconda giornata di lavoro sono stati presentati i dati preliminari di oltre 700 strutture. Seguirà nel corso dei prossimi mesi anche il contributo delle strutture stesse.

In conclusione, le finalità del progetto mirano non solo a ridurre l'incidenza delle infezioni nelle RSA, ma anche a rafforzare la capacità delle strutture di prevenire e gestire le ICA attraverso un sistema integrato di formazione, sorveglianza e condivisione di buone pratiche, con un forte impatto sulla salute pubblica e sulla qualità dell'assistenza fornita agli ospiti delle RSA.


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